2. Tergicristalli: etimologia di un'invenzione straordinaria

IL NOME:

Prendiamo qualche riga per illustrare brevemente in cosa consiste la celebre e ineluttabile invenzione di Mary Anderson. Per definizione, un tergicristallo è un dispositivo usato per eliminare dal parabrezza pioggia, neve e polvere. Ne è presente almeno uno su tutte le auto, spesso per imposizioni di legge.


(esempio di tergicristallo applicato su autovettura, photo by Google)


I tergicristalli possono anche essere installati su altri veicoli come bus, tram, locomotive, aerei e navi.

In italiano sicuramente il nome è sufficientemente autoesplicito… ma negli altri stati del mondo? Come chiamano questo curioso oggetto? Ecco alcuni esempi:

Anche in lingue inglese non hanno esagerato con la fantasia, in quanto la traduzione diretta di tergicristalli è wiper, ovvero “oggetto che pulisce”… che burloni questi inglesi!

Situazione perfettamente analoga con il essuie-glaces, traduzione francese che, come in italiano, è letteralmente “oggetto che pulisce i vetri… le lingue neolatine non sono di grande aiuto, proviamo a cercare magari qualche lingua orientale che possa aver spaziato con la fantasia del nostro “pulisci vetri”.

Anche con il coreano, ahimè, niente di fantasioso, ma sicuramente un ideogramma molto carino da osservare, precisamente 와이퍼, pronunciato “waipeo”, è ancora la traduzione precisa di “pulitore di vetri”…

Ma come mai in tutte le lingue analizzate abbiamo una traduzione così semplice della parola “tergicristalli”? Ebbene, essendo un’invenzione molto recente (circa un secolo fa), probabilmente non ha subito tutte le variazioni linguistiche che parole molto più usate in passato hanno subito, pertanto si sono limitati a denominarlo per la mansione che esso svolge. Chissà quali bizzarri nomi avrebbe avuto (specialmente con gli ideogrammi delle lingue orientali) se fosse stato inventato anche, ad esempio, solo 150-200 anni prima… probabilmente anche in italiano avrebbe avuto un nome diverso e, chissà, magari più poetico!

 


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